Riscaldare casa e acqua col camino

camino

Il calore generato da un camino può essere utilizzato per scaldare non solo i vari locali della casa, ma anche l’acqua sanitaria. I caminetti dotati di scambiatore acqua servono proprio a questo: noti anche con il nome di termocamini, permettono di avere acqua calda a disposizione per la cucina e il bagno, per l’impianto a pavimento e per i radiatori.

Nel corso della combustione, la maggior parte della potenza termica che la fiamma genera è trasferita all’acqua, che in questo modo può essere riscaldata e adoperata per il consumo. Ovviamente tutto ciò avviene senza che gli ambienti siano riscaldati più del dovuto. Per trovare le soluzioni più efficienti che il mercato mette a disposizione in questo momento vi consigliamo di consultare il sito Barzotti.it: un’occasione da non perdere per scoprire nuovi sistemi che vantano un contenuto tecnologico elevato, grazie a cui si ha l’opportunità di soddisfare il fabbisogno di acqua calda del luogo in cui si vive con l’energia della legna, che è rinnovabile e pulita.

Come funziona

Questa, dunque, è una delle più interessanti alternative rispetto al riscaldamento a gas. Ma qual è il meccanismo di funzionamento alla base di questa soluzione? In pratica i fumi caldi nel corso della combustione cedono all’acqua il proprio calore dopo essere passati all’interno di uno scambiatore acqua che si trova al di sopra del focolare. L’acqua raggiunge una temperatura compresa tra i 70 e gli 80 gradi e finisce in un boiler.

Non è la fiamma viva in uscita a riscaldare l’acqua (o, almeno, non sempre avviene così): tale compito è svolto, invece, dai fumi caldi. In questo modo, non si possono formare condense e non si ha a che fare con problemi dovuti ai residui della combustione, che in teoria sono in grado di compromettere il sistema e limitare la sua efficienza.

L’importanza della potenza

Nel momento in cui si sceglie un camino che permette di riscaldare sia la casa che l’acqua, è bene essere consapevoli del modo in cui la potenza viene suddivisa e distribuita. Infatti, il rendimento dell’impianto sarà tanto più elevato quanto maggiore sarà il livello di energia che viene ceduta all’acqua. Ovviamente, si ha sempre la certezza che la produzione di acqua calda basti a soddisfare le necessità della casa. La combustione genera una potenza termica che in parte è irraggiata dal vetro, in parte è ceduta al caminetto e in parte è ceduta all’acqua.

Dal punto di vista del rendimento, non ci sono molte differenze tra un camino di questo tipo e una caldaia. L’acqua può ricevere fino all’80% di potenza, il che assicura un rendimento molto elevato del circuito termico. Non va dimenticato, poi, che la legna è un combustibile non solo ecologico, ma anche conveniente dal punto di vista economico.

L’idrocamino

Tra le proposte in commercio ci sono anche gli idrocamini muniti di un doppio bruciatore, grazie a cui la fiamma assicura un effetto duplice. La tecnologia mette a disposizione accorgimenti che rendono la gestione di questi dispositivi semplice ed efficace: per esempio, un radio comando abbinato a un sensore di temperatura. I sistemi di domotica permettono di pianificare l’accensione e lo spegnimento del camino direttamente con lo smartphone, mentre gli orari e la temperatura ambiente possono essere telecomandati fino a una distanza di 6 metri.

I camini che riscaldano l’acqua e la casa possono essere installati anche in ambienti molto grandi: ovviamente la scelta deve essere effettuata tenendo conto del livello di potenza del singolo sistema. Alcuni modelli sfruttano i termosifoni e le condutture già esistenti, praticamente usando il sistema di riscaldamento a pellet tradizionale per l’acqua.

Laura Musig
Redazione
Laura Musig wed design a Udine e consulente SEO. Dopo aver curato svariate campagne di posizionamento sui motori di ricerca per aziende del settore casa e considerando la mia passione per la scrittura web, ho deciso di aprire Arredamento e Dintorni. Se desideri scrivermi puoi farlo attraverso la sezione Contatti.

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