Consolidamento fondazioni: tutto quello che c’è da sapere

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Ogni terreno sul quale viene eretta una struttura ha delle composizioni differenti che influiscono in maniera importante sulla stabilità dell’edificio stesso in maniera sia positiva che negativa.

Talvolta nella scelta della tipologia di fondazioni può capitare che gli strati sottostanti subiscano dei movimenti che possono essere di assestamento, per adattamento ai carichi trasferiti dagli edifici sovrastanti, oppure per altri fenomeni, come le variazioni delle falde acquifere eventualmente presenti, ma anche l’imperfetto drenaggio delle acque meteoriche in periodi continuati di forti piogge.

Le conseguenze di tali assestamenti e di qualunque movimento in generale dovuto a cedimenti dei terreni fondali, sono i cosiddetti cedimenti differenziali delle fondazioni, che si concretizzano sotto forma di fessurazioni e crepe sui muri dell’edificio in elevazione, situazione di stress strutturale a cui bisogna porre rapidamente rimedio, in tempi certi e con sicurezza di risultati.

In alcuni casi, una possibile soluzione sono le iniezioni di resine espandenti, ma in altri casi la stratigrafia del terreno richiede altre soluzioni, tipo gli interventi di sottofondazionee realizzazione di micropali.
Nel caso di interventi di trasferimento del carico strutturale a strati più profondi e più resistenti, ecco che i micropali a pressione MP/60 sono una ottima soluzione.

A minima invasività, possono essere valutati singolarmente, mediante lettura comparata dei valori della pressione di infissione, grazie al manometro che equipaggia ogni martinetto,questo permette un corretto posizionamento e una messa in carico precisa.
Gli elementi che compongono ogni singolo palo, lunghi un metro per un diametro di 6,1 cm ed uno spessore di 0,8 cm, vengono infissi mediante un il martinetto idraulico in fori precedentemente realizzati.
L’infissione viene terminata nel momento in cui si raggiunge uno strato sufficientemente rigido affinché sia possibile il trasferimento del carico strutturale e al soddisfacimento di una resistenza alla penetrazione, per un valore di 22-25 tonnellate.

Altra soluzione per il consolidamento delle fondazioni è quella di impiegare delle resine espandenti che andranno iniettate nel terreno.

Il metodo dapprima è in grado di rilevare nel terreno sotto alla fondazione la presenza di vuoti, acqua stagnante, fluidi in circolo anche da perdite fognarie, tutti fattori che sono effettiva con-causa dei cedimenti.
In corso d’iniezione sempre la tomografia di resistività eseguita in tempo quasi reale permetterà di verificare il corretto riempimento di macrovuoti e delle cavità, l’allontanamento e la riduzione dell’acqua interstiziale, il volume di terreno che è stato interessato dall’azione filtrante ed espandente della resina, tutti effetti che compartecipano ad un’efficacia compattazione del terreno.

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Laura Musig wed design a Udine e consulente SEO. Dopo aver curato svariate campagne di posizionamento sui motori di ricerca per aziende del settore casa e considerando la mia passione per la scrittura web, ho deciso di aprire Arredamento e Dintorni. Se desideri scrivermi puoi farlo attraverso la sezione Contatti.

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