Solo chi ha fatto o fa il cameriere lo sa. Per quanto un ristorante possa avere una sala ben curata, dei piatti deliziosi presentati in maniera ineccepibile, non si sa mai in quali condizioni possa essere la cucina, specialmente le cappe di aspirazione.
Nella migliore delle ipotesi saranno ricoperti di grasso solo i condotti, nella peggiore invece la parte esterna sarà ricoperta di un materiale marrone. Oltre ad essere contrario alle norme igieniche, questo stato di cose è anche pericoloso perché può provocare l’incendio del motore di aspirazione e dell’intero ristorante.
Se pensate che un’assicurazione incendio possa risarcirvi, vi sbagliate. Nessuna compagnia risarcirà un inadempimento del Decreto legge n.81 del 9 aprile 2008 e del decreto ministeriale 12 aprile 1996, che prevedono che la cappa e l’impianto di ventilazione debbano risultare incombustibili.
Per questo è importante tenere pulite queste attrezzature ma non è un’operazione semplice o veloce. I grassi della cucina sono davvero difficili da eliminare a meno che non si vogliano passare almeno un paio di giornate a pulire. Esistono tuttavia dei metodi professionali per farlo.
La pulizia dei condotti di aspirazione e della cappa
Per una pulizia efficace e certificata è bene rivolgersi a delle ditte specializzate. Gli operatori provvederanno alla disincrostazione del grasso all’interno dell’intero impianto.
Come prima cosa bisogna avere la cucina sgombra, sia per non mandare i prodotti professionali sulle stoviglie, sia per lavorare in sicurezza.
Una volta sgomberato il campo, l’operatore smonterà le griglie esterne della cappa e posizionerà del telo intorno fermandolo con del nastro adesivo. Questo telo scende fino a un secchio per permettere la raccolta dello sporco.
Successivamente viene spruzzata, attraverso dei macchinari con getto a pressione, una schiuma sgrassante e sanificante che riesce a penetrare in ogni angolo dell’impianto, anche le zone in cui non si arriva a mano. Dopo qualche minuto la schiuma agirà colando giù con il grasso.
Terminata questa operazione, si effettua un risciacquo delle parti utilizzando acqua a pressione e si scoprirà che, sotto quello strato di grasso marrone e duro, c’era una bella cappa in metallo scintillante.
Ogni quanto pulire la cappa del ristorante
La pulizia della cucina andrebbe fatta dopo ogni servizio (pranzo e cena), quindi due volte al giorno. Nella pulizia ordinaria rientrano anche le griglie esterne della cappa, anche per evitare che il grasso indurito, una volta che si scalda, coli sulle pietanze in preparazione.
Per quanto riguarda invece la pulizia dei condotti e delle parti inaccessibili della cappa, la pulizia andrebbe effettuata almeno una volta al mese.
» Leggi l’approfondimento: come scegliere la cappa professionale
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