Trasloco: pulire gli armadi prima di trasferirsi

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Quando si chiede a una persona di fare una stima di quanti oggetti possiede in casa, in volume, in genere la risposta è di un buon 50% inferiore rispetto alla realtà. In parte anche perché molti hanno l’abitudine di conservare oggetti che non usano più, abiti che non hanno mai indossato, accessori utili alla pratica di uno sport che in realtà sono ancora con la confezione originale, completamente intonsi. Che ci si rivolga ad una ditta di traslochi, o che si decida di fare tutto da soli, nel momento in cui ci si trasferisce in una nuova casa una buona attività consiste nel suddividere i propri averi tra ciò che usiamo spesso e ciò che invece semplicemente possediamo, senza che abbia in realtà una vera utilità.

Il feng shui del guardaroba
C’è chi ha scritto anche dei libri su questo argomento, visto che vuotare il guardaroba, separando ciò che effettivamente usiamo da ciò che non serve a nulla è un’attività terapeutica. I mesi, o le settimane, che precedono un trasloco sono il momento perfetto per questo tipo di attività. Da un lato ci aiuterà a trasportare meno scatole verso il nuovo domicilio; dall’altro lato ci servirà per allentare lo stress e dedicare qualche ora a noi stessi, alla nostra spiritualità. Per cominciare conviene partire dal guardaroba personale, cercando di eliminare tutto ciò che possediamo ma che non abbiamo mai indossato, magari addirittura per mesi o per anni. Non si tratta di doversi colpevolizzare per aver acquistato cose che non utilizziamo, volendo possiamo anche approfittare di questo momento per ritrovare abiti che pensavamo di aver perso, o alcuni di cui non ci ricordavamo, ma che in realtà ancora ci piacciono e vorremmo usare. Si tratta semplicemente di arrivare alla consapevolezza che meno a volte è meglio, soprattutto se stiamo per traslocare.

Non solo il guardaroba
Una volta ripulito il guardaroba personale possiamo passare a quello della casa, dove magari abbiamo della biancheria o delle tende che odiamo, ma che conserviamo “perché potrebbero servire”; oppure gli abiti dei nostri figli che ormai sono di 5 misure più piccole rispetto a quelli che usano oggi. In casa tantissimi di noi hanno poi libri mai letti, suppellettili che da anni sono chiuse in un cassetto, accessori per una bizzarra attività che intendevamo cominciare a svolgere, cosa mai avvenuta. Buona parte di questi oggetti la possiamo scartare; se invece riteniamo che alcuni oggetti mai usati abbiano invece una loro dignità, cerchiamo di fare mente locale a quando effettivamente li potremo utilizzare.

Cosa fare con ciò che scartiamo
Scartare non significa necessariamente gettare nella spazzatura. Spesso un abito ancora nuovo o un soprammobile che è rimasto per anni in un mobile del soggiorno possono avere anche un certo valore. Volendo posiamo fare dei regali ad amici e parenti, oppure possiamo approfittare dei siti di aste online per rivenderli al miglior offerente. Oppure potremmo recarci in un negozio che si occupa di raccolte di beneficenza, o di vendita di oggetti usati, per donarli o metterli in vendita.

Laura Musig
Redazione
Laura Musig wed design a Udine e consulente SEO. Dopo aver curato svariate campagne di posizionamento sui motori di ricerca per aziende del settore casa e considerando la mia passione per la scrittura web, ho deciso di aprire Arredamento e Dintorni. Se desideri scrivermi puoi farlo attraverso la sezione Contatti.

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