Ristrutturare una casa con il vincolo delle belle arti

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Vogliamo iniziare dando una piccola definizione di bene con vincolo delle belle arti.
Per immobile con vincolo delle belle arti si intende una struttura per cui è stato notificato un interesse culturale. A notificare questo interesse è la soprintendenza di competenza.
In poche parole si tratta di un’abitazione privata che abbia un certo valore artistico e culturale. Ma cosa vuol dire ristrutturare un’abitazione con tale vincolo? I risvolti possibili sono sia positivi che negativi. Innanzitutto, se sie un possessore di un immobile con vincolo delle belle arti, non puoi decidere da solo di apportare delle modifiche. Qualsiasi tipo di lavoro deve essere comunicato a chi di competenza. Se queste modifiche sono in linea con la struttura e non apportano modifiche che possano in qualche modo deturpare il bene, allora si ottiene il nulla osta. Se invece i lavori che hai deciso di realizzare inficiano quello che è l’interesse artistico e culturale, potresti avere problemi. A questo punto le strade da percorrere sono due. O cerchi di apportare le modifiche in modo diverso, trovando quindi un’escamotage, o abbandonare il progetto.

Purtroppo è difficile delineare il limite di cosa è possibile e cosa non è possibile fare. Molto spesso, a decidere le sorti dei lavori, sono proprio le figure professionali di competenza. Va anche detto che spesso, quello che noi riteniamo un dettaglio di poco conto, come un capitello, potrebbe portarci serie difficoltà nella ristrutturazione. Se ci si trova in queste condizioni è bene quindi verificare che i lavori che si vogliono fare siano assolutamente in linea con le direttive per la ristrutturazione di questi beni. Se così non fosse, si rischia di andare incontro a delle sanzioni che potrebbero comportare anche la demolizione dei lavori appena eseguiti.

Le agevolazioni fiscali

Va anche detto che il bene immobile con interesse artistico, in quanto tale, va mantenuto bene. Spesso infatti, i proprietari di tali immobili sono obbligati a condurre dei lavori per la salvaguardia del bene in loro possesso. Per cercare di alleggerire i costi dei lavori, che speso si rivelano anche piuttosto dispendiosi, si è deciso di dare delle agevolazioni. Queste ultime riguardano diversi aspetti, come ad esempio la riduzione del 50% sull’imposta municipale unica, e alle spese sostenute dal proprietario per la manutenzione.

Come si procede

Per avviare i lavori bisogna presentare il progetto alla soprintendenza di competenza. Il progetto deve essere redatto da un architetto.
Se necessario, la soprintendenza può richiedere altra documentazione o procedere con sopralluoghi. Entro 120 giorni la soprintendenza deve rilasciare l’autorizzazione ai lavori o negarli se questi non sono il linea con le normative.
Se la procedura dovesse andare a buon fine, l’inizio dei lavori deve essere comunicato in anticipo. Devono essere comunicati anche i nomi dell’architetto e dell’impresa che svolgerà i lavori.
Durante i lavori la soprintendenza procederà con le dovute verifiche affinché questi si svolgano secondo gli accordi presi.
Ultimata la ristrutturazione dovrà essere presentata una relazione sui lavori svolti e sull’esito degli stessi. Insieme a questa relazione viene chieste in allegato delle foto che documentano lo svolgimento e l’esito dei lavori.

Laura Musig
Redazione
Laura Musig wed design a Udine e consulente SEO. Dopo aver curato svariate campagne di posizionamento sui motori di ricerca per aziende del settore casa e considerando la mia passione per la scrittura web, ho deciso di aprire Arredamento e Dintorni. Se desideri scrivermi puoi farlo attraverso la sezione Contatti.

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