Pavimentazioni autobloccanti: qualche informazione utile.

Pavimentazioni-autobloccanti

Gli esterni di un edificio, sia esso di edilizia abitativa od uso aziendale, spesso hanno molteplici destinazioni d’uso: ricovero veicoli, parcheggio, giardino, aree di passaggio e via dicendo. Appare chiaro che per la pavimentazione di queste aree, sia necessaria una soluzione di facile installazione, durevole nel tempo e contestualmente caratterizzata da un ottimo rapporto qualità prezzo.

La pavimentazione per esterni che sembra meglio sembra adattarsi a questa definizione è rappresentata dalle pavimentazioni auto bloccanti che oltre a presentare i vantaggi sopra indicati, sono anche disponibili in molteplici colori e finiture in maniera tale fa fornire ampie possibilità di personalizzazione per le aree in cui vengono installate.

Le pavimentazioni autobloccanti in calcestruzzo sono la soluzione più economica e popolare che ben sia adatta a molteplici tipi di intervento mantenendo alte prestazioni. Lo spessore del massello dovrà essere scelto in base alla destinazione d’uso. I masselli più grandi per esempio sono caratterizzati da uno spessore di 12 centimetri.

I masselli in calcestruzzo si distinguono per una maggiore durata nel tempo, ma solo se vengo posati in maniera assolutamente professionale. E’ infatti necessario predisporre un adeguato letto di sabbia con delle pendenze atte a fare drenare l’acqua piovana con dei giunti opportunamente sigillati.

Le piastrelle autobloccanti in plastica riciclata vengono realizzate attraverso il recupero e la lavorazione di materiali plastici differenti tra loro derivanti dalla raccolta differenziata. Sono nate per la pavimentazione industriale ma in breve tempo si sono fatte apprezzare per la loro versatilità nell’edilizia abitativa e civile. Sono facili e veloci da posare e pesano circa 10 kg al metro quadro. Non hanno necessità di manutenzione, durano nel tempo e non sono necessarie operazioni preventive alla loro posa.

Le pavimentazioni autobloccanti fotocatalitici risultano pratici ed allo stesso tempo green, un quanto riescono ad abbattere fino all’80% delle sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera grazie ad un sistema a base di nanotecnologie.

Questi fotocatalizzatori grazie alla luce ed all’aria, sviluppa un’attività ossidativa che converte gli inquinanti in sostanze innocue attraverso un’azione battericida e antimicrobica. Non avvenendo reazioni chimiche i fotocatalizzatori non si esauriscono mai.

Laura Musig
Redazione
Laura Musig wed design a Udine e consulente SEO. Dopo aver curato svariate campagne di posizionamento sui motori di ricerca per aziende del settore casa e considerando la mia passione per la scrittura web, ho deciso di aprire Arredamento e Dintorni. Se desideri scrivermi puoi farlo attraverso la sezione Contatti.

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