Mattoni in terra cruda: caratteristiche ed applicazioni

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Nel mondo dell’edilizia negli ultimi anni si è svolta un’intensa ricerca su quelle che sono le tematiche dell’ecosostenibilità e dell’efficienza energetica. Questo ha dato modo di riscoprire antiche tecniche edilizie che si sono rivelate alternative particolarmente efficaci quando si vuole creare ambienti abitativi particolarmente confortevoli ed in linea con quelli che sono i criteri della bioedilizia.

Questa continua ricerca ha posto l’attenzione sui mattoni in terra cruda, grazie ai quali è possibile realizzare ambienti salubri e confortevoli sfruttando le proprietà regolatrici e termoisolanti dell’argilla. I mattoni in terra cruda non sono ovviamente quelli di centinaia di anni fa ed hanno subito numerose modificazioni per aumentarne la resistenza meccanica e renderli adatti a qualsiasi tipo di lavorazione edile (pavimentazioni, murature, massetti, intonaci, riempimenti ecc…).

Il mattone di terra crude ha una storia lunghissima ed è stato usato per secoli per la realizzazione di costruzioni, per poi essere accantonato a causa dei mattoni in argilla cotta. Questo materiale è molto popolare in Africa e nei paesi a clima caldo poiché l’argilla di cui sono costituiti non viene cotta ma essiccata in modo naturale al sole. Questi laterizi contengono, oltre che argilla, anche fibre vegetali come canapa e paglia, sabbia e ghiaia. La scelta di questo materiale fu particolarmente obbligata per certi popoli, che preferirono utilizzare l’abbondanza di argilla alla difficoltà della lavorazione della pietra. Non a caso il 70% dei suolo terrestre è adatto per essere utilizzato per la realizzazione di questo materiale.

Questa argilla va selezionata in suoli che non contengono radici, terra vegetale e grossi ciottoli. I suoli migliori in questo senso possono contenere sabbia e ghiaia fino al 60%, limo fino al 15%, 20% di argilla e non oltre il 3% di sostanze organiche.

I mattoni in terra cruda si stanno rivelando utilizzabili in numerosi ambiti della bioedilizia e della bioarchitettura, come sostituti dei mattoni classici.
Si rivelano ottimi per edifici dalla bassa inerzia termica come le case in legno. Questo materiale è in grado di assorbire e rilasciare calore, limitando gli sbalzi termici tra interno ed esterno.

Sono anche basso emissivi e nella loro produzione viene emessa pochissima Co2, il loro processo di produzione è al 100% ecologico ed in generale possiamo dire che si tratta di uno dei migliori coibentanti di tipo naturale.

Laura Musig
Redazione
Laura Musig wed design a Udine e consulente SEO. Dopo aver curato svariate campagne di posizionamento sui motori di ricerca per aziende del settore casa e considerando la mia passione per la scrittura web, ho deciso di aprire Arredamento e Dintorni. Se desideri scrivermi puoi farlo attraverso la sezione Contatti.

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